La regolamentazione del trading online

Le prime operazioni binarie in Europa sono state eseguite nel 2008, l’esplosione del trading online risale a pochi mesi dopo, ma la strada per la regolamentazione del settore, a quanto pare, è ancora lunga.

La meta dovrebbe essere quella di mettere venditore e acquirente sullo stesso piano, garantendo ad entrambi lo stesso standard di sicurezze ma, ad oggi, non sempre è così. Eppure, per molte nazioni dovrebbe essere tra le priorità in quanto il trading online è il metodo più veloce e facile per investire in diversi mercati finanziari e per concludere transazioni di borsa più o meno importanti.

Nei fatti, invece, le valute internazionali, gli indici, le principali azioni e le cosiddette commodities si svolgono in una precarietà preoccupante che continua ad esporre a rischi seri tanto gli acquirenti quanto i venditori. La vera e principale minaccia sono i truffatori, disseminati in rete per individuare prede facili alle quali gettare ami. Pochi, i più scaltri, se ne accorgono ma tutti gli altri abboccano.

Trader disinformati o che non hanno una consolidata esperienza rischiano sempre più spesso di rimanere esposti a enormi perdite nei loro investimenti, da qui scaturisce ancora di più la necessità di avere quanto prima un regolamentato per i broker di opzioni binarie. Si viene così a generare una forte diffidenza verso un settore le cui potenzialità, invece, sarebbero a dir poco straordinarie. Tanto più sono scafati i trader, tuttavia, quanto più lo diventano i raggiratori virtuali con il risultato che, anche i più esperti, vengono tratti in inganno. Il primo passo verso la regolamentazione, dunque, è quello di rendere la categoria dei broker il più trasparente e affidabile possibile a livello internazionale.

Un broker che opera in un mercato regolamentato è un professionista che ha una licenza riconosciuta nel suo paese d’origine la quale rappresenta una garanzia di assenza di precedenti finanziari. Affidabilità, redditività e sicurezza devono essere quindi i punti di forza di un broker online che si traduce nel rigoroso rispetto delle norme emanate dall’autorità di regolamentazione. In un mercato regolamentato tutti gli intermediari dovranno essere autorizzati a sorvegliare adeguatamente le transazioni finanziarie e tutelare i professionisti da possibili perdite.

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La presenza di una licenza pone una maggior fiducia in un broker online e rappresenta una tutela legale in caso di controversie. Particolarmente all’avanguardia nel settore, è la Francia con l’Autorité des Marchés Financiers (AMF) che ha già lanciato un avvertimento contro alcuni intermediari a Cipro, potenzialmente pericolosi per gli investitori  francesi. Il caso ha fatto scuola tant’è che oggi tutti i broker europei sono costretti ad acquisire una licenza con CySec – Security Exchange Commission (organo Cipriota incaricato dall’UE per controllare l’attività dei broker di opzioni binarie).

Una lista di piattaforme di trading regolamentate è presente sul sito www.valoreazioni.com (clicca qui) – se cerchi strategie di trading FOREX vincenti e per principianti consigliamo l’elenco presentato da e-investimenti.com con relativo indice/guida molto ordinato e preciso a questa pagina.

Europa a parte, molti i paesi europei che si stanno muovendo, singolarmente, verso una regolamentazione del mercato al fine di garantire una gestione più rassicurante per i trader on-line, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Innanzitutto, quanto ci si avventura nel settore del trading online, non tutti conoscono già a priori i paesi considerati più affidabili inoltre, per operare in tranquillità, bisognerebbe potersi fidare di tutti i professionisti presenti sulle varie piattaforme. Oggi, salvo questi provvedimenti relativi ai broker, evitare i raggiri sta all’esperienza dell’utente che, facendo piccoli investimenti, deve imparare a conoscere i trucchi e le insidie del mestiere.

Un’operazione spesso troppo lunga e faticosa con il risultato che molti, dopo essersi avvicinati alle operazioni binarie, scappano a gambe levate, sviluppando un giudizio negativo e contribuendo ad ampliare l’aura di negatività e diffidenza che aleggia sul settore del trading online.

Ringraziamo lo staff di Meteofinanza.com