Quotazione Bitcoin: è ascesa del bitcoin, ora le banche lo vogliono

Oggi, in base a quelle che sono le analisi condotte, su un totale di 1.154 criptovalute censite si capitalizza 141 miliardi di dollari.

Tra queste il bitcoin sta attirando molti investitori (con la sua quotazione/prezzo che continua a salire) comprese anche le banche che cominciano a prenderlo seriamente in considerazione.

Se consideriamo che tutto questo è avvenuto all’ombra della finanza è chiaro che oggi una bene da questo valore non può che essere oggetto di contesa tra i grandi istituti finanziari.

Se infatti all’inizio il bitcoin era considerato come un per effettuare pagamenti senza banche, ora la situazione sembra esserzsi completamente capovolta. Sono le banche a volerli possedere.

BITCOIN
BITCOIN

La maggior parte delle banche oggi detiene oltre 100 miliardi di dollari depositati in valute digitali.

Pare inoltre che sono in tanti gli istituti di credito che stanno studiando la possibilità di facilitare le transazioni di bitcoin e altre cripto monete.

I BitCoin attirano l’interesse degli investitori?

Possiamo notare che per tutto il 2017 il BitCoin è stato considerato come un bene dal piccolo esagerato che ha fatto registrare operazioni senza precedenti e il cui valore oggi ha superato il 300%, attirando l’attenzione dei fondi hedge e della gente ricca.

In più, secondo quanto affermato dai direttori di molte banche tradizionali, il BitCoin sembra attirare l’interesse dei clienti,  prescindere che si tratta di investitori retail e investitori istituzionali.

I Bitcoin, per altro essendo un bene molto volatile sono attrazione anche delle banche come abbiamo appena visto. Ma a questo punto ci si deve chiedere:

Come fanno le banche che sono tenute per legge a prevenire il riciclaggio di denaro a gestire una valuta che non è emessa da un governo e che mantiene anonimi i suoi utenti?

Anche in questo caso i dibattiti lasciano spazio a più di un dubbio, a riguardo.

Recentemente il capo di Morgan Stanley James Gorman ha detto che le criptomonete sono ‘più di una semplice moda’.

Jamie Dimon e Larry Fink, affermano che i bitcoin è una valuta digitale utilizzata principalmente dai criminali.

C’è persino tensione in alcune banche, le quali, tuttavia, dovrebbero evitare di antagonizzare i governi che sono sempre più preoccupati in questo settore.

Cina e Russia: qual è il loro ruolo con i Bitcoin?

Anche se può sembrare strano, oggi Russia e Cina bloccano gli scambi di cripto monete ed in paticola modo dei BitCojn.

Anche questo però deve essere preso con le pinze visto e considerato che la Russia sembri strizzare l’occhio ai BitCoin tanto che al pari del Giappone potrebbe proporle come valute riconosciute già dal 2018.

Purtroppo ancora oggi non si ha un’idea chiara sul da farsi considerando anche che criptovalute sarebbero uno strumento dubbio, visto e considerato che è stato ritenuto illegale in quanto la loro emissione non viene preventivamente autorizzata dallo stato.

Allo stesso tempo, il Bitcoin potrebbe essere utilizzate per riciclaggio di denaro sporco.

Qual è il ruolo delle banche nei confronti dei BitCoin?

Oggi non vi è una posizione decisa delle banche in perito. Alcune banche infatti soprattutto quelle americane si stanno spingendo al fine di esplorare la possibilità di creare dei derivati dei bitcoin ed utilizzarli nel panorama del commercio internazionale al fine anche di evitare lo scambio di valute.

Il bitcoin è già entrato nella finanza tradizionale qui in Europa.

Solo nel mese di luglio, Facolcon Private Bank ha dichiarato di essere stata se non la prima , una delle prime banche svizzere ad offrire ai propri clienti la gestione del risparmio in bitcoin.

In sostanza oggi si parla di 1.154 criptovalute censite per una capitalizzazione massima di 141 miliardi di dollari .

Se questo messaggio che è stato emanato dalla BCE è vero, è anche vero e chiaro come lo stesso è stato redatto in considerazione di un periodo di tempo di 60 giorni.

A maggio però la capitalizzazione del bitcoin era pari a 60 miliardi di dollari, mentre solo un anno fa 10 miliardi e nel 2013 poco più di un miliardo.

Quindi capisci bene come il BitCoin in particolare e le Cripotvalute siano un bene che ha fatto segnare dei record storici in poco meno di un anno. Se vuoi approfondire consigliamo Europar2010.org che fornisce anche un grafico con la quotazione Bitcoin in tempo reale.

Il legame tra i BitCoin e la droga

In molti affermano che i BitCoin si sono resi famosi per il traffico illecito di droga, in quanto per molti anni è stato la forma di pagamento scelta dai trafficanti.

Questo perché essendo i Bitcoin non regolamentati da nessun autorità sovranazionale, ed esseno considerati come un elemento decentralizzato che viaggia attraverso i computer in tutto il mondo, aggira regolarmente le banche e i sistemi di sicurezza.

Questo rende il bitcoin difficile da controllare da parte dei governi.

Un ulteriore adozione del bitcoin potrebbe essere quello richiesto dalle banche centrali e dalle autorità di regolamentazione che possono raggiungere un consenso su come le nuove valute digitali si inseriscano nel quadro esistente.

Le banche dovrebbero in breve assicurare l’identità delle persone con cui stanno trattando e la provenienza delle monete.

Per tanto i Bitcoin al fine di non essere solo considerati come una valuta di scambio della mafia e della criminalità organizzata, deve essere valutato sulla base anche della tecnologia il quale rende possibili le transazioni, ovvero la blockchain, che rappresenta l’alternativa decentralizzata all’apparato istituzionale, il quale è stato creato al fine di garantire la massima «fiducia» con la possibilità dunque di attestare l’identità personale e conservare anche la proprietà di un bene se non anche trasferirla ad un altro soggetto.